HUSSAIN HARBA

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Ricordo i monumenti, poco più in là delle palme di datteri. Là forse ha camminato Hammurabi all'inizio della civiltà. Ricordo il leone, dove da ragazzo salivo per contemplare la città.

Biografia

L'architetto Hussain Harba nasce in Iraq, a Babilonia, la più famoso di tutte le città della Mesopotamia. Respira l'arte fin da bambino, grazie al padre collezionista, e a 18 anni l'indole creativa che lo caratterizza lo spinge a lasciare la terra d'origine e a trasferirsi a Perugia città in cui impara l'italiano e in cui inizia la sua grande passione per l'Italia che, l'anno dopo, lo porta a Torino dove frequenta la Facoltà di Architettura al Politecnico. Dopo la laurea, inizia immediatamente il suo lavoro di progettista per le aziende e multinazionali per cui si occupa di progettare fiere e mostre in tutto il mondo.

1997

La sua continua ricerca del bello, l'impegno costante e la passione per il suo lavoro sono le basi su cui nel 1997 fonda la TriArt Pubblicità. Uno studio di progettazione che diventa il laboratorio creativo per la realizzazione di più di 171 mila art object che, da allora fino ad oggi, sono stati realizzati per i più famosi brand italiani e internazionali.

A rendere bene l'idea dell'importanza e della notorietà dei pezzi di design creati dall'Architetto Harba ci sono le parole di un giornalista che, ha definito tali oggetti 'tanto radicati nella vita delle persone da essere più visti e riconoscibili delle opere di Michelangelo'.

Risalgono a questo periodo anche le prime iconiche poltrone e i divani color argento, in pelle bovina o in cavallino, che arredano uno spazio, la TriArt Pubblicità, che racconta molto del carattere solare e originale dell'architetto Harba che, a dispetto della città che lo ospita, spesso grigia, si circonda di colori e di luce. Uno spazio di lavoro che è stato definito da un giornalista americano esperto di design, 'il più happy e colorato del mondo'.

Il designer, che è soprattutto un'artista, progetta componenti d’arredo dalle forme innovative e dai colori accesi nei quali i materiali hanno un ruolo fondamentale. Celebri sono i divani e soprattutto le poltrone dalla spalliera a semicerchio sbilanciato nei colori oro e argento, così come quelle realizzate in cavallino o in pelle bovina naturale o ancora con una texture che ricorda le foglie autunnali e i braccioli in legno che richiamano i tronchi degli alberi. Secondo l'Architetto Harba ciascun oggetto, è un manufatto che nasce dalla sensibilità dell’essere umano perché è il pensiero che si cela dietro all'atto creativo quello che fa la differenza e che distingue un prodotto seriale  da uno iconico e originale.

2001

Nel 2001 avviene il primo di una serie di successi, per l'azienda e l'ufficio di progettazione dell'Architetto Harba che riceve il riconoscimento nazionale 'Italia che lavora' nato per premiare le aziende che si sono maggiormente distinte nel loro campo, confermando così la costante ricerca nell'ambito del design, applicato alla realizzazione di oggetti.

Le creazione dell'architetto Harba non si fermano ai grandi progetti architettonici o agli oggetti di design ma, la sua grande creatività, trova spazio anche nel mondo fashion. Nascono così le creazioni di lusso come borse e gioielli, tutti pezzi unici, fatti a mano, alcuni brevettati e registrati presso L’EUIPO (EUROPEAN UNION INTELLECTUAL PROPERTY OFFICE) a tiratura limitata, caratterizzati dai colori accessi e dai materiali più ricercati e lussuosi. Tra le prime creazioni fashion ci sono le cartelle in pitone, o in coccodrillo blu, nate per custodire i progetti dell'Architetto Harba e diventate sempre più richieste tanto da diventare una vera e propria collezione apprezzata dal pubblico italiano ed internazionale. Alle cartelle seguono le ormai famose Home Bag presentate in esclusiva sulla passerella della prima edizione della Torino Fashion Week in cui, l'Architetto Harba, viene ospitato come special guest e in cui presenta al pubblico la collezione autunno-inverno 2017/2018 delle Mini-Home, borse realizzate con la collaborazione della figlia Alia, che per la prima volta partecipa alla creazione di questi accessori iconici. L'idea di questa capsule collection è quella di raccontare attraverso le borse l'idea della casa, un posto in cui potersi sentire sé stessi. Madrina della sfilata la famosa showgirl Elena Barolo che ha indossato le creazione dell’Architetto Harba, una collezione dai nomi evocativi che onorano la sua storia e i suoi natali. Moon, Bella, Ocean, Harba e Babylon sono infatti alcuni dei nomi di queste mini bag concepite non come semplici borse, ma come vere proprie opere d’arte da indossare. Anche le Mini-Home, come le cartelle, riproducono l'idea di lusso con splendide texture, manici di bambù e pregiati pellami che si mixano creando varianti di colore che danno vita a piccole opere d'arte perfette da indossare, per ogni tipo di donna.

«Quando torniamo a casa dopo un viaggio la prima cosa che pensiamo è sempre “Home sweet home. La casa è intesa come cellula di tranquillità, qualcosa che ti fa sentire bene. Le mie non sono borse e tanto meno prodotti seriali. Sono oggetti d’arte, forme architettoniche che svolgono funzione di borsa»

Hussain Harba

Hussain Harba

2017

L'impegno nel mondo del design lo consacra nel 2017 con una collaborazione con la storica azienda Poltronova di Firenze che ha prodotto una limited edition di 24 poltrone Joe intitolata “Bloom” presentata al MIAAO di Torino. Una vera e propria icona del design mondiale, realizzata dai designer italiani Jonathan De Pas, Donato D'Urbino e Paolo Lomazzi nel 1970 e prodotta dall'azienda italiana storica di design Poltronova, diretta da Roberta Meloni, una donna con una grande mente innovativa che ha definito il lavoro dell'Architetto Harba una operazione coraggiosa e interessante, che aggiunge valore al progetto originario storico rendendolo nuovo e diverso ma con il carattere originario. Un progetto che ha avuto il grande merito di aprire la strada alle nuove interpretazioni che si possono fare con gli oggetti storici del design. Una serie limitata di 24 pezzi, che rappresenta per l'Architetto Harba la primavera, la rinascita e la voglia di vivere espressa, ancora una volta, attraverso i colori. Uno spirito che esprime l'anima da artista e la necessità, quasi vitale, di creare, che diventa un dialogo con se stesso, un dialogo da cui nascono oggetti che rappresentano momenti di vita.

I tralci di fiori stilizzati sembrano conferire una nuova leggerezza all’intera poltrona. Il vestito di fiori riesce ad aggiungere carica sensoriale ed emozionale ad un oggetto già forte, senza cambiare neppure una virgola del suo carattere originale.

In un'intervista la dottoressa Cristina Morozzi, definita 'la signora del design italiano' definisce la poltrona Bloom l'inizio di una nuova storia del design che ha aperto la strada ad una nuova via fatta di contaminazione.

«il mio obiettivo è quello di creare oggetti che trasmettono felicità, rarità e lusso»

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La Triart Pubblicità Corso Marconi, 20 10125 Torino
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